Il fotovoltaico
Cos’è il fotovoltaico?
Quali figure concorrono nella realizzazione del mio impianto fotovoltaico?
Cos’è il GSE?
Da dove comincio?
Ho il contatore da tre Kw faccio l’impianto da tre kW?
Gli incentivi per il fotovoltaico.
Tempi e modalità per il pagamento degli incentivi
Informazioni Tecniche
Cos’è il fotovoltaico?
E’ un impianto tecnologico composto da moduli fotovoltaici e da un inverter connessi tra loro e poi interfacciati con la rete elettrica nazionale, atto a convertire i raggi del sole in energia elettrica.(ovviamente ne esistono di diverse tipologie, ma quello indicato è il maggiormente usato).
Quali figure concorrono nella realizzazione del mio impianto?
La Ditta o società alla quale vi affiderete, dovrebbe essere in grado di gestire il sopralluogo,la fornitura dei materiali,la progettazione,l’installazione e tutto l’iter burocratico.Pertanto in buona sostanza dovreste avere un solo interlocutore.Le parti terze alla ditta sono il gestore della rete elettrica (ENEL,SURGENIA ETC..) e il GSE con i quali peraltro dialogherà la ditta installatrice.
Cos’è il GSE?
Il GSE è il Gestore dei Servici Elettrici, incaricato dallo stato di gestire il riconoscimento degli incentivi statali a tutti coloro che installano il fotovoltaico con gli importi e le modalità previste che indicheremo più avanti.
Da dove comincio?
Semplicemente dalla bolletta, meglio se fotocopiate lo storico dell’ultimo anno, dopodiché fatele analizzare al professionista al quale pensate di affidarvi.Se è tale, cioè un professionista, dimensionerà l’impianto in funzione dei consumi reali e delle informazioni supplementari che vi chiederà.
Ho il contatore da tre Kw faccio l’impianto da tre kW?
Non è detto!
L’impianto è in funzione di quanti KiloWatt si consumano su base annua e non della potenza impegnata, spiego:
Potrei avere un contatore da 6 Kw perché un’ora al giorno necessito di tutta la potenza di picco in quanto attacco lo scaldabagno, il fon e pure la lavatrice, ma alla fine dell’anno magari ho consumato solo 4000 kw in totale, allora può bastarmi un impianto da 3 kw che se correttamente esposto produce in Sardegna dai 4050 ai 4200 kw annui.
Questo è importante in quanto varia il costo dell’impianto e permette una migliore ottimizzazione dell’operazione economica.
Ok,vorrei farlo,ma…come funziona il rientro economico del mio investimento?
Allora, lo stato prevede delle tariffe incentivanti per tutti coloro che installano l’impianto fotovoltaico, tale incentivo verrà corrisposto per tutti i Kw effettivamente prodotti dall’impianto a prescindere dalla corrente auto consumata.In più dall’altra parte vi è il risparmio delle bollette che a fine anno verranno restituite, sempre dal Gse.
Pertanto, l’impianto produce incentivo+mancato pagamento bollette ma facciamo un esempio:
Incentivo statale per l’anno 2010 per impianto da tre Kw = 0,4225 a kw prodotto
Un impianto da 3 Kw produce 4100 Kw /anno ( stima per difetto su impianto corrett. orientato) 4100 x 0,4225 = 1732,25 €
Mancato consumo per 4100 kw/anno al costo medio del kw ( 0,195 €) 4100 x 0.195 = 799,5 €
Totale dei ricavi dell’impianto 1732,25+799,5=2531,75 €
Costo medio della rata mensile di un finanziamento per 17.000€ (tasso fisso al 5,42% a 10 anni) 183,82*12= 2205,84
In dieci anni l’impianto interamente finanziato si è ripagato e per gli altri dieci anni( durata dell’incentivo 20anni) l’incentivo resta interamente al cliente.
Incentivi 2012
L’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici, entrati in esercizio dopo il 13/04/07 (data di pubblicazione della Delibera AEEG n. 90/07) e prima del 31 dicembre 2008, ha diritto a una tariffa incentivante articolata secondo i valori indicati nella seguente tabella.
La nuova bozza di decreto emanata dal Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) che rivede il conto energia fotovoltaico a partire dal gennaio 2011 contiene importanti novità rispetto alle tariffe incentivanti e al tetto della potenza cumulata.
A livello nazionale è stata stabilita una potenza nominale cumulata da installare di 8.000 MW entro il 2020. La potenza fotovoltaica incentivabile complessiva è pari a 3000 MW, a cui si sommano 200 MW di “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” e 150 MW di “impianti fotovoltaici a concentrazione”.
Gli impianti solari fotovoltaici che entrano in esercizio, a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento, in data successiva al 31 dicembre 2010 hanno diritto alle tariffe incentivanti indicate nella Tabella A in base alle due categorie di appartenenza “impianti realizzati sugli edifici” e “altri impianti”. Per gli impianti che entrano in esercizio negli anni successivi è prevista una riduzione del 6% ogni anno rispetto ai valori riferiti al terzo quadrimestre del 2011.
| Primo Semestre 2012 | Secondo Semestre 2012 | |||
| Intervallo di potenza | Impianti sugli edifici |
Altri impianti fotovoltaici |
Impianti sugli edifici |
Altri impianti fotovoltaici |
|---|---|---|---|---|
| [kW] | [€/kWh] | [€/kWh] | [€/kWh] | [€/kWh] |
| 1≤P≤3 | 0,274 | 0,240 | 0,252 | 0,221 |
| 3<P ≤20 | 0,247 | 0,219 | 0,227 | 0,202 |
| 20<P ≤200 | 0,233 | 0,206 | 0,214 | 0,189 |
| 200<P ≤1000 | 0,224 | 0,172 | 0,202 | 0,155 |
| 1000<P ≤5000 | 0,182 | 0,156 | 0,164 | 0,140 |
| P>5000 | 0,171 | 0,148 | 0,154 | 0,133 |
Le tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a 3 kW che risultano integrati architettonicamente. Le tariffe più basse sono invece riconosciute ai grandi impianti non integrati architettonicamente.
Le tariffe sono erogate per un periodo di venti anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti, non subiscono cioè aggiornamenti ISTAT, per l’intero periodo.
MSE e MATTM ridefiniranno con successivi decreti le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni successivi al 2010.
In aggiunta all’incentivo, il soggetto responsabile dell’impianto può contare su un ulteriore vantaggio economico, utilizzando l’energia prodotta per:
- i propri autoconsumi (parziali o anche totali- utilizzo della corrente mentra la si produce)
- lo scambio sul posto con la rete elettrica (per i soli impianti di potenza fino a 200 kW scambio sul posto o SSP)
- la cessione in rete (vendita diretta conveniente solo per grandi impianti)
I vantaggi economici relativi alle tre suddette modalità sono esplicitati nel seguente paragrafo relativo alla vendita dell’energia prodotta dall’impianto.
Si sottolinea che, contrariamente a quanto stabilito per il vecchio conto energia, per gli impianti fino a 200 kW che si avvalgano del servizio di scambio sul posto, il nuovo decreto riconosce la tariffa incentivante alla totalità dell’energia elettrica prodotta (non solo a quella autoconsumata).
Il soggetto responsabile dell’impianto è colui che ha diritto, nel rispetto delle disposizioni del nuovo DM 19/02/07, a richiedere ed a ottenere le tariffe incentivanti dal GSE. Possono richiedere e beneficiare delle tariffe incentivanti le seguenti tipologie di soggetti responsabili:
- le persone fisiche
- le persone giuridiche
- i soggetti pubblici
- i condomini di unità abitative e/o di edifici
Il beneficiario primo è comunque l’intestatario della bolletta dell’energia.
In merito al riconoscimento del livello di parziale o totale integrazione architettonica, gli allegati 2 e 3 al DM 19/02/07 definiscono le diverse tipologie d’integrazione ammesse ai fini del riconoscimento dell’incentivo.
Gli impianti fotovoltaici, i cui soggetti responsabili sono enti locali, rientrano nella tipologia di impianto integrato, indipendentemente dalle effettive caratteristiche architettoniche dell'installazione.
Ai sensi del Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali, si intendono per enti locali i comuni, le province, le città metropolitane, le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di comuni. Le norme sugli enti locali si applicano, altresì, salvo diverse disposizioni, ai consorzi cui partecipano enti locali, con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica ed imprenditoriale e, ove previsto dallo statuto, dei consorzi per la gestione dei servizi sociali.
Gli incentivi non sono applicabili all’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, eccedenti il 20% del costo dell’investimento da sostenere per la costruzione dell’impianto stesso.
Gli incentivi sono applicabili all’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano stati concessi incentivi pubblici di natura regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata, anche se eccedenti il 20% del costo dell’investimento, esclusivamente nel caso in cui il soggetto responsabile dell’edifico sia una scuola pubblica o paritaria di qualunque ordine o grado o una struttura sanitaria pubblica.
Infine le tariffe incentivanti non sono cumulabili con i certificati verdi e con i titoli di efficienza energetica.
Il conto energia costituisce la fonte di ricavo principale per il soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico poiché comporta l’erogazione di un incentivo proporzionale alla produzione di energia elettrica.
Un’ulteriore fonte di ricavo è costituita dalla valorizzazione dell’energia elettrica prodotta dall’impianto che può essere poi autoconsumata (anche con il sistema dello scambio sul posto) oppure venduta al mercato.
L’autoconsumo dell’energia prodotta costituisce una fonte di ricavo implicita, nel senso che costituisce un risparmio (riduzione della bolletta elettrica) in quanto consente di non acquistare dalla rete l’energia elettrica nella misura corrispondente all’energia autoconsumata. La vendita dell’energia elettrica prodotta e non autoconsumata costituisce invece una fonte di ricavo esplicita.
Leggi qui la legge sugli incentivi per l'energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici.
Tempi e modalità di pagamento
Impianto fotovoltaico con potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 200 kW che si avvale del servizio di scambio sul posto.
Il pagamento dell’incentivo viene effettuato a cadenza bimestrale: il GSE eroga un corrispettivo pari al prodotto tra l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta, eventualmente maggiorata del premio.
La misura dell’energia elettrica prodotta viene trasmessa a cadenza mensile al GSE dai gestori di rete locali, con i quali i soggetti responsabili hanno stipulato il contratto di scambio sul posto.
Nel caso in cui i gestori di rete tardino nel comunicare le misure, il GSE provvede ad erogare, salvo le verifiche di competenza, corrispettivi bimestrali a titolo di acconto, calcolati in base alla producibilità presunta mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete comunicano le misure dell’energia realmente prodotta.
Il pagamento avviene accreditando gli importi sul conto corrente bancario indicato dal soggetto responsabile, con valuta l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento delle misure (“Data di Pagamento”).
Ad esempio, il calcolo del corrispettivo relativo al bimestre gennaio-febbraio avverrà nel mese di marzo e la “Data di Pagamento” sarà il 30 aprile. Nel caso in cui la “Data di Pagamento” ricada in un giorno festivo, il pagamento è disposto con valuta riconosciuta il giorno lavorativo immediatamente successivo.
Il pagamento non viene effettuato nel caso in cui l’ammontare bimestrale cumulato non superi i 250 €.
Per qualsiasi ulteriore chiarimento si rendesse necessario potete contattarci via mail su atd-atd@libero.it o mezzo fax. Allo 070.840005

